La differenza delle stagioni
La differenza delle stagioni
interviene a fine agosto
con le prime piogge
si oscura il cielo
strade bagnate, strisce
d’asciutto aria più fredda
prima maglietta, lo sguardo
anelante difforme da quando
il sole era splendente
il caldo odorava
la sua passione d’attesa
che l’inverno desolato
aveva fatto assaporare
nei lunghi giorni di chiuso
a dilungarsi
sulla stagione gioiosa
che doveva arrivare
vestita da sposa.
La differenza delle stagioni
lamenti di tuoni, temporali
in agguato, è chiara
poco appagante, neanche il tempo
di aversi distratti
i sandali sono soltanto
ormeggi bucati a tratti
il silenzio ombreggiante
di tendoni ai balconi
è nuda visione di imposte
socchiuse, luci accese
alle sei del pomeriggio
quando pensavi in primavera
di sellare un cavallo
e volare sul prato in festa
di fiori, farfalle libere in cerchio
è cupa la schiera
dei dissonanti, ammutoliti pensieri.
©
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