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Peppe Cassese
2169 poesie pubblicate
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Tra le fiamme la mia vena non consuma che albumina
ed avendo un po’ di lena la raccolgo con successo
dove osservo dentro un piatto quella nuvola merlina
che mi segue con il trucco del pensiero appena espresso.
Nella cenere del tempo trovo solo e sempre ghiaccio
per comprare a piacimento quattro chili di dovere
quando il cielo in salsa rosa grida forte e fa il pagliaccio
come il velo di una sposa che già rotto vuol godere.
Sulla pira appena accesa il frastuono non si sente
tra le spade e la contesa messaggiate in emme kappa
con il solito giochetto di un bambino impertinente
che ha scoperto dentro il petto il piacere della pappa .
Brucio intanto per davvero nella sacra ostentazione
delle pagine da impero presentate ogni mattina
dalla luna incamiciata che dà sfogo alla ragione
con l’offerta di una fata travestita da regina.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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poeta per te zaza11 dicembre 2018
Il Poeta qui passa alla formula del doppio ottonario a rima alternata, con la stessa maestria dei più usati endecasillabi. I versi cantano una ballata satirica ... non sempre chiaro il messaggio ma un po’ di mistero non guasta.

