Ai piedi del Vesuvio
Pasquale Farallo
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Frequenti sospiri
nell’aria satura di zolfo
e veloci ronzii di api laboriose
Si alternano continuamente
nella stagione calda e afosa
nell’area dei Campi Flegrei
Qui il pericolo è costante
ma nessuno ci fa caso
e continua ad affannarsi
Come uno sciame di formiche:
un pezzo di pane e vita grama
fatta di tanti piccoli espedienti
O di grandi tragedie quotidiane,
un perenne teatro all’aperto
se poi si pensa che in fondo
Tutto questo non ha senso
per il continuo arrabattarsi
nei vicoli e nelle strade sgarrupate
Ma che comunque vada
v’è una solida certezza, si dice:
Adda passà ‘a nuttata!
Ai piedi del Vesuvio
Dio ha messo tutto questo
la più bella città del mondo
E sotto i loro piedi un fuoco
che arde perennemente
nelle viscere della terra
La gente lo sa da sempre
ma ognuno pensa soltanto
a sfangare la giornata
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ebbero proprio una bella idea, gli antichi Greci, (Antonio Terracciano)
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