Gli strilli del silenzio
Affamato di vita
ad ascoltare gli strilli del silenzio
sto a sciogliere
la poltiglia dei miei pensieri
in questo stare
annebbiato da nuvole imbarazzate
E m’agito e scalcio in quest’insonnia
con lo sguardo perso nel vuoto
con la mente a dilatarsi
a ricordar affetti perduti
a riveder luoghi d’infanzia ormai lontani
e rivivere situzioni accadute
che ancora oggi
generano dolore e solitudine
sofferenza e frustrazione
E allora quel silenzio
con le sue urla assordanti
mi riporta al mio presente
fatto di sentimenti e d’amore
colonna portante della mia esistenza
a trovar rifugio nella mia pace interiore
divenendo la catarsi
che mi aiuta a ritrovare equilibrio
e riaccende la speranza
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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