L’altra
Risiede in me
quello che ho vissuto
tra le vie delle mie città.
La notte mi ha saputo parlare
e forse io dopo,
ho parlato troppo.
Mamma,
non ero io che parlavo,
non posso spiegarlo
per questo ora,
mi mancan le parole.
Guardami ora,
miseramente,
cosa n’é stato?
Solo rinnegare ricordi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella, complimenti. (Augusto Cervo)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Augusto Cervo15 dicembre 2018
Elegante introspezione, con versi molto ben costruiti, dai quali riesco a trarre nitide immagini, pertanto complimenti all’autore/autrice di questa bella poesia.
