Al divenir di storia
Piccolo cespuglio
da calpestare fino a farti
niente miserevole sotto
ai passi calcosi del tempo
il peggio non è passato
anzi quell’uragano ha sterminato
già molte case, le strade,
i porti, i ponti, le vite.
Ha scansato i soliti allibratori
quelli macabri fossili
che hanno perso i cuori
prima di tutte le tempeste
su questo pianeta di sionisti
platonici pensieri di arrivisti
han portato via la testa
di Thomas o l’altra volta
Jeanne vestita da guerriera
nella Francia misera
delfina dell’assolutismo
incontrastato dal taglio netto
della ghigliottina fiera.
Veramente hai pensato
che anche lei fosse cambiata
con quella cera che dava
il suo sguardo d’avamposto
appena fossi a tiro
eri il primo bersaglio mobile
da far cadere colpito
a morte nel nascosto
angolo di pietra proprio lì
dietro una scorciatoia
giusta via da prendere d’estate
al crudel bestiale nemico
usato allo scopo del boia
sorridente e incappucciato
sul palchetto di un patibolo
al divenir di storia.
©
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Un gran bel testo, complimenti! (Lara)
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