Arrivammo alla fine del mondo cantando e ballando
Hariseldom
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Lei aveva una gonna corta
ballando mostrava il bianco colore
lui suonava la chitarra
i capelli legati a coda lunga
il loro cane abbaiava felice
e io portavo vino e pane azzimo.
Camminando e ballando
arrivammo sino al burrone
e il vulcano del confine
eruttava lava sino al cielo
offuscando le ultime stelle
mentre il sonno ci coglieva.
Lei si avvicinò a me nella notte
il cane alzò le orecchie
lei lo zittì mentre ringhiava
nessuno svegliò il suo compagno
ubriaco di vino e di canzoni.
Il mondo finiva con il vulcano
e le sua bocca disse d’amarmi
la notte lunga e fluida
ci respirò dentro
e quell’amore divenne lava.
Arrivammo alla fine del mondo
che era notte fonda
e l’amore era il confine
diviso da un tradimento
ma all’alba ero solo
anzi no
il cane mi respirava addosso
forse piangeva.
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Hariseldom
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Una gran bella fantasia! Avvincente! (carla vercelli)
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