Così, l’aurora
Francesco Falconetti
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Erano i tuoi ragionamenti arguti
nel tuo stare sempre nel mezzo,
tra Sparta ed Atene,
a renderti un po’ Elèna un po’ Caronte
e le tue supposizioni logiche
sul vero sesso dei papaveri
a renderti Biancaneve tra le favole
o Bambi tra alberi bambini
che masticano storie
e spacciano sorrisi
appesi ai rami appollaiati
come allodole che brucano nei campi.
Tu (invece) navighi a vista
mirando dritto il bersaglio,
e non ti affonda il vento, né la tempesta
né il canto di chiassose sirene.
Così l’aurora.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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