Vertigini dell’Unione Sovietica
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Neve bianca candida neve sulla piazza rossa
cristalli di ghiaccio sul Kremlino
mentre aspetto una compagna al freddo.
Fumo bianco vapore fumo
i miei occhi guardano la folla
mentre rosse bandiere ghiacciate
segnano il confine tra la terra e il cielo.
I miei anni divisi da una stella
il mio corpo piegato dal tempo
la figlia in esilio dal Cile lontano
e quel compagno ministro senza Paese.
Neve bianca neve sulla piazza rossa
il bene del popolo non è certo una messa
la mia pistola al riparo del freddo
la mia solitudine per un figlio negato.
La terra rovesciata da un amore privato
in un mondo che non ammette il privato
e le case del popolo
e i privilegi di burocrati spergiuri
come certi amori che spesso falliscono.
Vertigini al centro del mondo
un mondo che mai finirà
l’Unione Sovietica vivrà mille anni
perché noi siamo la verità e il riscatto dei popoli.
Vertigini in questo freddo che mi assale
sotto la coltre di neve un gatto che fugge
le guardie rosse mi fanno il saluto
e io sorrido alla finzione di tutto.
Dove sei compagna in questa Piazza?
Il tempo di un sorso di Vodka e due passaporti
poi andrai via dagli Inti Illimani
ma dirti che ti amo
è proibito dalla gloria del mio partito.
Vertigini e il gatto che piange
mentre la notte tradisce la verità
una sola è la verità
l’amore è finzione
solo il Partito è la verità.
Vertigini e cado
nella piazza rossa accorrono le guardie
ma io non vedo più gli occhi del gatto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
