Lineamenti d’orizzonti (2)
Francesco Falconetti
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Lo stupore degli assolati orizzonti s’incarca,
quando i lucidi tramonti volgono le spalle al compiuto, salutando il divenire.
Tornano i chiarori annebbiati di brina,
confusi da fiochi filari di luci, che ingrigiscono le sere
di solitudini.
Così gli arcobaleni,
nel volo del mattino, si confondono e si nascondono ancóra,
persuasi, nell’addio, dall’orbita che – senzatempo – s’ellittica nel cosmo,
mentre inganno l’unìsono
dei sogni e l’illusione del succedersi dei pensieri
nell’incessante necessità d’Esistere.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...un bel dire Tempo... (Lia)
Ispirata... (Antonella Garzonio)
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