Volevo un fratello gemello
Pasquale Farallo
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Volevo un fratello gemello
per poterlo guardare negli occhi
e vedere un altro me stesso
io che sono così diverso
dai tanti, e da quelli che conosco.
Vorrei comunicare con lui
con un’occhiata soltanto,
quasi di sfuggita
non sempre con un fiume di parole
per non essere mai capito.
Consumare gioie e dolori
tutto quello che mi passa per il cuore
per quello che ho sempre sognato
e gli altri faticano a capire.
Camminare a testa alta
al fianco del suo passo
senza dovermi giustificare
per quello che ho fatto o non ho fatto
o talvolta soltanto pensato,
irrimediabilmente così diverso
dalle vecchie e odierne consuetudini,
da ciò che si deve o non si deve fare.
Volevo un fratello gemello
per non sentirmi così solo...
Ponderare insieme a lui
la saggezza di tante esperienze
di estenuanti frustrazioni
e la brama sì profonda
d’intense emozioni,
tutto ciò che la vita mi ha regalato
per caso o per fortuna
fino ad oggi.
Solo questo avrei voluto
mio caro fratello gemello
che non ti ho mai avuto
ma ti ho sempre sognato
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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