Come per gli schizoaffettivi
Una prigione, il mio polifonico volere bene.
La gente ha una missione
nel creare scompigli,
è la bazzecola il senso dell’umano.
Liquami paradossali del mondo moderno,
l’orecchio teso del vicinato
agitando la vigliaccheria
come una Brufen,
il chiacchiericcio del bar,
la mole convessa delle voci
che cantano la mediocrità,
io bimbo monello.
È questa la mia prigione,
l’essere scartavetrato nella pelle
fino a stridermi un osso,
io così folle da amare
ogni particella elementare,
gridandolo a più voci
come per gli schizoaffettivi.
©
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