Il nostro capodanno
Ti guardo dallo specchio,
osservo il tuo corpo
spumeggiante e ancora giovane,
vellutato come la seta,
flessibile, fluttuante delicato,
impregnato della tua natura.
Questo ultimo giorno dell’anno
ti trova contenta
e il tuo viso
alcun tormento ostenta,
visione celestiale
che narra i tuoi piaceri
e il tuo sognare;
luce sfavillante che m’avvolge,
irradia
illuminando zone oscure,
appiana
con passo fermo le salite
ed elimina le discese
Sento nell’aria la tua complicità,
essenza d’altri tempi,
profumo che penetra
fin nella mente,
a torturarmi i gangli
e tatuarmi i sensi all’infinito.
E se un qualche vento traditore
spazzerá domani via il tuo odore
rimanga con me per la vita
il tuo amore
Noi,
così diversi e così vicini,
ci bastiamo e ci annulliamo
per esser ancor più forti di prima
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!