L’anno che verà

Quante speranze, quante aspettative
ariponemo ne la craturina.
Propositi, promesse costruttive,
che wozzappamo ne la letterina!
Amanco che appizza er naso fora
e già chiedemo oneri pesanti.
Amore, sordi, pe’ un’amica sola...
un bon marito o treqquattro amanti!
Quarcuno, saggio, chiede la salute
forze perché è già ciancicato
e le vicissitudini vissute
quarcosa, in fonno, j’hanno già inzegnato!
Povero anno novo che t’affacci
su questa situazione nazzionale!
L’Itaglia è tutta toppe, buchi e stracci
ce vòle un mago esperto sindacale!
La vita, amici, è fatta de archimie,
ce vòle un po’ de tutto de sicuro...
se serve, pure dì quattro bucie
ma soprattutto... un pizzico de CULO!
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