Bere insieme
Versami un bicchiere!
Che il rosso non è solo morte: è fuoco; energia; sangue; è vita.
Si trova a metà strada tra l’accecante bianca luce
e la mostruosa nera oscurità. È la sola parte che ci tocca,
e bisogna berne quasi avidamente, possibilmente dalla fonte.
Sai, per farlo, bisognerebbe nascere,
diventare un io, staccarsi definitivamente dall’infinito
e mostrare l’imperfezione della propria faccia
e gli acciacchi del proprio corpo
e quelli del proprio esserci; bisognerebbe buttarsi nel presente
e continuare a bere, ancora, ancora,
bere ancora i mille bicchieri variopinti.
Versati un bicchiere
e lascia parlare i tuoi ricordi e quei tuoi sogni ormai zittiti.
Bevi questo vino della vita, mio amico che non conosco;
non continuare solo a versarne agli altri,
e siediti al mio fianco e raccontami di te
come fossi appena tornato da un lungo viaggio.
Sai, questo è lo stesso vino che assaporano i poeti,
e lo fanno senza sentirsi mai veramente ubriachi.
Gli uomini hanno piccole ali pronte a dispiegarsi;
sono rondini, minuscole rondini sul mare,
che possono scegliere se intimorirsi guardando giù,
magari pensando, che so, alla loro fragilità
o rallegrarsi della bellezza che sola possono scorgere
nel loro andare in cerca di una meta.
©
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