Una faccia del progresso
Annaspo dietro questi prodotti
e, giorno dopo giorno,
arrivo sempre stanco a letto,
sudato a lavoro.
Sono morto da tempo,
ma non ho neanche il tempo,
neanche un attimo per rendermene conto.
Ho sempre il presente,
il presente costruito su misura per me,
che mi attende,
e, con questo divagare,
sto mancando all’appuntamento.
Non ho nemmeno il tempo di morire,
perciò scucio la mia anima
e la appendo con noncuranza
in qualche angolo remoto della memoria.
In tutto questo progresso luccicoso,
ho dimenticato, come tutti,
e come tutti ne faccio un vanto,
che ancora non è un suono metallico
quello che produce il mio cuore.
Mi toccherà ascoltarlo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella, complimenti (vinfra47)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!