Dopo l’amore... o prima
Restiamo avvinghiati cosí ignudi
nei nostri occhi languidi
col profumo dei capelli
che c’inebria la mente
il sapore degli umori
disteso sulla pelle
e le cosce incrociate sui ventri
E baci semplici e soavi
esplorano l’un l’altra le labbra
le guance e i colli
guarnendoli di saliva e di fiati
a donarci dolci parole
mentre le punte dei piedi
continuano a giocare tra loro
e le ginocchia strusciano
le intimitá per nulla appagate
intensificando in quella vicinanza
il desiderio di ricominciare
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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