L’Eterna Città dell’anima - La via del "Non Fare"
Ogni volta
che
volontariamente
ed intensamente
attorno a me
lo sguardo
volgo
spazio e tempo
sottraggo
ai percorsi ripetitivi della mente.
Quei
grandi platani
rischiarati
dalla luce dei lampioni
che
sullo sfondo crepuscolare del cielo
al mio passaggio
magicamente
si dispiegano
quell’incessante
danza di prospettive
che
dalle facciate dei palazzi
alle strade
come in un sogno
la densità delle cose
sembra
cangiare
mostrandole ai miei occhi
per quello
che da sempre
segretamente
sono
un brivido prolungato
lungo la schiena
sanno donarmi.
E
quello splendore
di rossi e verdi
che dai semafori
e dalle file di macchine in attesa
senza parole
provano a parlarmi
raccontando un’altra Storia
descrivendo
un’altra Topografia
di questa
città malata
e
assediata dall’ovvio
uno stato privilegiato dell’Essere
troppo facilmente
dimenticato
mi rammentano
spalancando una volta di più
le porte
dell’Eterna
Città dell’anima.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella, complimenti all’autore (Sebastiana Caliò)
Se bene interpretate, le città mostrano un’anima (Antonio Terracciano)
che forse è la somma delle anime di tutti i suoi (Antonio Terracciano)
abitanti, presenti e passati. (Antonio Terracciano)
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo17 gennaio 2019
E’ sempre stupendamente bello e importante osservare i propri passi ...immergersi in ogni cosa intorno a noi... respirare quegli odori... e il fruscio e le luci che vengono incontro... e un rumore di passaggio momentaneo ... hanno tutta un’altra visione di profonda spiritualità ...quella che abita sempre nella nostra anima... Spiritualmente molto apprezzata.
