Oltre i girotondi degli Dei
D’ogni
conoscenza
che
la complessità di questa vita
arbitrariamente
pretenda di ridurre
per poterla
manipolare
ne ho piene le tasche
e la loro
grottesca presupponenza
ogni giorno di più
insopportabile
diventa.
Ad una
fanciullezza divina
al di là
dell’inganno del Tempo
e d’ogni
stupida
o dotta domanda
anelo.
Oltre
i crudeli girotondi degli Dei
incapaci
di aprirsi alla Vita
al punto
d’aver creato
intricati mondi
di separazione e paura
in cui
veder specchiata
la propria
inguaribile deformità.
Che
la facile rabbia
di chi come me
in questi labirinti dell’orrore
si dibatte
possa lasciar posto
alla compassione
anche se sofferta!
Perché
nascondersi
dietro l’ipertrofica ridondanza dell’io
fosse pure
in uno scintillante Olimpo
segno
indiscutibile
di una fragile identità
ai miei occhi
appare.
Come
lucente bruma
che
dalle profondità dell’Illusione
impalpabile
sale
una cristallina consapevolezza
sulle cose
delicatamente si posa
invitandomi
a trasmutar
la rabbia in pena.
Pur sapendo
che
nessun empatia
per il nostro tormento
o
la nostra comprensione
gli invisibili Guardiani mai avranno
donar la propria luce
da sempre
è
il sublime
scopo dell’anima.
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