Tempus fugit
Tempus fugit
3 febbraio, un anno dopo
Rimane la cenere qui, ancora un poco
Rimangon ricordi che paion distanti
In un cielo di specchi di un giorno tra tanti
Han corso assai forte sai, sì, le stagioni
Tra Cieli turchesi e stelle di tuoni
E quanti orologi poi hanno scandito
La fede di un attimo che ormai è già sparito?
Febbraio piovoso, nervoso, distante
Le maschere in festa laggiù in mezzo al mondo
Ed io, io qui fermo ancora un secondo
Che cerco un suo senso a quel girotondo
E passano gli anni, trascorre la vita
Tra curve improvvise e tratti in salita
E sudi e ti spendi, ti vinci, ti perdi
In mezzo alle pieghe di un giorno qualunque
Ritornano a volte, ritornano ancora
In giorni piovosi accesi di vento
Ritornan ricordi di un mondo ormai spento
Tramonti distanti che vengono dal mare
Intrisi di ciò che hai imparato a lasciare
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L'autore
Nightfall88
La poesia ha sempre fatto parte della mia vita. Mi ha affascinato sin da bambino quando mio nonno mi leggeva i suoi versi davanti ad un camino scoppiettante impadronendosi prepotentemente di me fino a sopraffarmi. I miei versi vengono dal cuore, Non ho nessuna pretesa stilistica, cerco solo di fotografare quegli ist
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