Senza degna sepoltura
Francesco Falconetti
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Disegno, con le spalle al muro
ed il grilletto puntato del fucile,
mentre immagino la riva,
l’ansa dei tuoi seni, l’amore a sorsi,
il pianto, il sorriso del figlio
che baratta le attenzioni,
le maledizioni delle frasi spezzate
che affiorano a zampilli, vogliono restare
con me che (crudele) le abbandono
alla loro morte senza sepoltura,
volatilizzate insieme alle altre,
in questo eterno andare
incontro alla morte.
Ma lei, lei non s’arrende,
e ricomincia quella nenia che s’insinua
maliziosa e si nasconde,
si forma, scappa e scompare
graffiando gli accenti,
le consonanti arroganti,
le frasi persino brillanti
che scappano in ogni direzione,
dileguandosi
con il latte che bolle, il richiamo di un bambino
che non mi guarda nemmeno,
sicuro del mio amore,
mentre tutto di nuovo scompare
nella mente che s’arrende,
tra le lancette del pendolo ed un caffè.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
...beh, non è fuggita se ti fa \"riflettere\"così... (Lia)
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