L’ inverno, il male del nostro paesello
Viviamo
assoggettati all’inedia
tedio che consuma
nel fisico e nella mente
nel sentir in corpo la noia
disagio indolente
che tiene al chiuso l’anima
nelle angustie
sposate alle ristrettezze
noi
ognuno prigioniero di una libertà limitata
E ci disgustiamo
di ciò che offre la vita
senza capire che quel disgusto
è anch’esso una vana illusione
che cosparge il respiro
dei germi delle sfrangie del vivere
a farci sentire tutti
spettatori inermi di un mondo
popolato da attori di tragicomiche commedie
a recitare in maschera la loro parte
ma in verità essere tutti un’altra cosa
molte volte... ancor più sconosciuta
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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Adele Vincenti11 febbraio 2019
la nostra vita nasce nella semplicità nudi e piccoli poi ci vestono e si scresce e ci sentiamo padroni del mondo... la vita è un breve passaggio e dovremmo immergerci in essa con semplicità e senza pretese da nessuno... l’unica soluzione è non voler cambiare la nostra indole... magari smussar qualche difetto si ...ognuno andrebbe accettato per ciò che è... e non per ciò che volessimo fosse. piaciuta...
