Loro
Francesco Falconetti
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Mentre i bambini s’inerpicano sui capezzoli della vita,
le radici degli alberi succhiano dalla loro madre
e le rondini tornano al loro nido in primavera
noi, a mezzasera, ci avviamo verso casa
malinconici e meravigliati già del ritorno,
mentre qualcuno lì ci attende
con in mano una fragola appena colta tra le dita,
rossa come la timida aureola dei tuoi seni
ed il rossore dei tuoi "no" poco convinti
e le passeggiate sulle rive dei tuoi fianchi
così diversi, adesso,
dalle nuove rive delle giovani rive
protese verso oceani indifferenti
appenaappena visibili sulle loro ali abbozzate dai fianchi
già dirottate dal nitore di nuvole ancelle
che splendide le accompagnano
verso vortici di nuove vite
create dal perpetrarsi delle onde e lei,
che c’inganna,
astuta ci sopravvive.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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