Dell’amore, del dolore
Candido bucaneve, delicato
sì puro ed ammantato
di brina rilucente
sprigioni odore tenue ed ammaliante.
A te mi sono dato,
a te consegno mente
e corpo e tempo; e mai fui esitante,
e mai fosti bastante
a soddisfare fame sete e voglia
del fuoco che germoglia
nel cuore mio annegato nell’ardore
e nei miei sensi ciechi pel bollore.
Che cosa al mondo porta più dolore
dei mali dell’amore,
potendoti vedere
soltanto ad occhi chiusi e mai aperti,
vivendo nel timore,
nelle ansie le più nere,
di averti avuto e certo non riaverti,
di quei destini incerti
che seguono l’amore ormai finito,
amore forte, ardito,
bruciante come i fuochi dell’inferno,
amore follemente sempre eterno?
©
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Compliementi, poesia del cuore (Josiane Addis)
Commenti (2)
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Giuseppe Mauro Maschiella23 febbraio 2019
Versi struggenti e veri! Nel cuore sempre rimane il dolore per un amore finito e sempre rimane la persona a cui si è voluto bene. Molto apprezzata con elogi
Josiane Addis3 marzo 2019
«Sul filo di questi versi danza un cuore con la carezza dell’inchisotro del poeta...»

