Sorga il sole
Sorga ancora il sole, abbagliante
risplenda la luna, beffarda;
la natura, desta e sognante,
si ostini alla gioia, testarda.
Ed attendo, resto incurante
di quanto agognato, e ritarda;
ma per quell’istante esaltante
è giusto del fuoco noi s’arda?
Passa il giorno e giunge la notte;
e l’ombra calata nel cuore
già sovrasta il mite chiarore
dipinto di lacrime, lotte,
e silenzi, urla e dolcezze;
Scordarne potrò le fattezze?
Le calde carezze?
Già albeggia; col sole, al mattino
s’interrompe il dolce cammino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti Rosario (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Mauro Maschiella25 febbraio 2019
Versi amari contro "la gioia testarda della natura" intesa anche come gioia umana. La notte è pervasa da ricordi dolci ed atroci che non si dimenticano, di giorno il sole torna ad illuminare la gioia testarda. Plauso al poeta.
