Il breviario dell’odio
Leggo nel breviario dell’odio
il dolore dell’abbandono
i dubbi e il silenzio dell’oro
nei confronti del piombo
in una distanza che nel tempo
divarica e prevarica
atti di solennità che avvolgono
ogni sfumatura e ogni dilemma
della condanna alla povertà intellettuale
assurta alla piena coscienza
che parlare
potrebbe esser ancor peggio
che restare in silenzio
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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Rita Vieni2 marzo 2019
Un monologo che ha voglia di toni solenni e verità indelebili ma, dati i tempi e i luoghi, mortificato nell’esordio mai datato! La poesia è il modo, un mezzo e una voce tra la cacofonia di un campo semantico sempre più omologato!