Un cappello rosa
Lei portava un cappello rosa
tra ciocche brune mosse
dai segni del maestrale
e una fascia turchese sulla fronte.
L’onda atipica della natura
alterava il bianco del mattino
mistificava con folle ritmo
l’incanto della scogliera.
Lei amava le sequenze,
temi sublimi, tracce.
Raccontava in successione
gli avvenimenti senza posa.
Quanta luce in quel cuore!
Differenti soli per salvare
la mente confusa, assente
quando il cielo si anneriva.
Lei era di una bellezza estrema!
Un foulard di seta al collo,
gli occhi come pagliuzze d’oro
adagiate sul bordo di un lago.
Quel giorno il lago si tinse
del cupo delle montagne,
sui rami degli alberi, teste di vampiri
vennero giù con le correnti.
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bella, particolare e molto piaciuta! elogi (Stefana Pieretti)
Vorrei elevarvi al cielo tutte quante, io misero porcellino grasso e vivace... Augurissimi (Fadda Tonino)
Commenti (1)
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carla vercelli3 marzo 2019
Mi sono piaciute particolarmente le prime strofe... una donna descritta ed evocata nella particolarità di sapersi raccontare nei propri dettagli. Le ultime tre, pur apprezzabili, cavalcano, secondo me, degli stereotipi comuni nelle poesie dedicate a questa festa, anche se brillano comunque di una spiccata originalità. Molto apprezzata!
