Meriggio sabatino primaverile
Fluisce, deborda,
sbatte contro i margini invisibili dello spazio conosciuto
risonante e muto,
ritorna in fuga
denso e cauto, fermo continuum
si condensa grave e lento
come una greve ruga
nel monade del vento
dell’altrove disatteso del meriggio
e virulento.
E’ il tempo
un canto di anime prave antidiluviane
in cerca di materia;
è il tempo
che esiste inane e soltanto
per dare all’umana essenza deleteria
un controcanto.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...originale e musicale \"moratoria\"... (Lia)
Commenti (1)
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Antonella Luna9 marzo 2019
Il tempo con i suoi ritmi e le sue varie contraddizioni fanno da filo conduttore a questa lirica. Emozione nella ricerca della sua essenza.
