Nitido aprile
Aspetterò fino alla fine
di questa storia vile
che scenda una luminosa
gloria dall’alto del tempo
per riuscire a perdonarvi
e andarmene per sempre
da questo rovinoso cortile.
Splenda una stella
quando passerò nel cielo
senza gambe con due ali
volerò di forza gioiosa
a cercare il vero.
Ora non c’è perdono
il male è ancora vivo
e vegeto in un cor
di pianti eterni
a ricordar quegli inverni
scacciato cane dal nido
deriso dal popolo intero.
Aspetterò alla fine
di questa storia vile
però dammi il tuo perdono
quando a prendermi verrai
in un agosto qualsiasi
oppure in un nitido aprile.
©
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