Riflesso
Stasera c’è uno specchio d’acqua sulla mia pelle
ed un canto tatuato nella mia mente ribelle.
Il cuore si ostina a voler insegnare
mentre il cervello dispone di ragionare.
Vomita la mia lingua parole nuove
chimere si allontanano in un defunto altrove.
Non son più com’ero e mi fa paura
sono un anatroccolo diventato cigno
e un leone stanco sull’altura.
E mi viene da piangere lacrime di vento
sono un corpo in lotta contro il cambiamento.
Ma ecco, mi guardo allo specchio, ci sono i miei occhi
che la paura alla fede s’inginocchi!
Eccomi: forse ferita, provata, depressa
eppure mi guardò e sono la stessa...
Con l’anima piena di cicatrici
la speranza nel futuro ha messo radici.
Mi guardo e l’ombra dei miei demoni scompare
in trasparenza
cade la maschera: resta l’essenza.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 marzo 2019
Quando rimane l’essenza e la voglia di misurarsi con quello che ci riserva il futuro sia nel bene che nel male ecco che la composizione poetica sancisce un patto d’amore di riflesso che si espande in poesia.
