Amico mio
Triste la sorte
che alla crisalide spetta
se a mutarsi in farfalla non riesce.
Nel bozzolo
in se stessa avvinta
consumate le proprie carni
muore.
Allora ti dico
(a me ripeto):
cosa serve
l’intimo malessere
che a mugugnare porta
su ogni cosa
quel narcisistico rimuginare
su ciò che è stato
il rintanarsi in se stessi
che a solitudine forzata conduce?
Amico mio a noi la scelta
se crisalidi rimanere
o in splendide farfalle mutare...
e allora?
Rispolveriamo le ali, il volo osiamo!
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
La mia stima- UN GRANDISSIMO ABBRACCIO. (Francesco Rossi)
bella Lor brava SeL (carla composto)
Bella metafora (Paola Galli)
Commenti (3)
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Francesco Rossi16 marzo 2019
Un pensiero poetico di alto valore che invita a cogliere gli aspetti della vita degni di essere vissuti senza rintanarsi nelle eccessive malinconie di quel che è stato e quindi quasi un obbligo osare. In perfetta sintonia con l’autrice.
Berta Biagini16 marzo 2019
Verità su verità che riescono a far riflettere sul comportamento della nostra vita – estese a 360° gradi – tanto e poi tanto si riesce ad estirpare in questi versi, una vera pesca fruttuosa.
carla composto16 marzo 2019
vivere in pieno la nostra vita non rinchiuderci in noi stessi aprirsi alla vita divenire splendide farfalle versi ricchi di speranza e molto belli elogio


