Aldilà della vita
Gelidi pensieri
avvolgono l’angoscia
nella fuga dei giorni
e il mio vedere
aldilá del tempo e della vita
Volti che non vedrò più
che ora vedo ogni dì
nel mio andare abituale
per le strade di sempre
L’uomo chiaccherone
col suo cane grasso
e il suo parlar continuo
con cui m’incrocio
nei miei mattini
le dolci ragazze rivestite d’alba
che fan pulizie nei ristoranti
il gran talento dai capelli rossi
che fissa il volo dei gabbiani
e gli attimi del suo essere
panorami intensi di vita
sempre di corsa
ad accudire i suoi amori
Che succederà ai miei occhi
ricchi di questa vista
quando smetteranno di vedere
sapendo che altri occhi
chiederanno al loro passato
che ne sarà stato di me
di quel passante
che non si vedrà più
nella quotidianità di queste strade?
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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