Gioco di getto
La paura è solo l'ultima delle mie ansie.
Vero è che dietro quell'alito che ci sentiamo sempre,sempre
attorno non c'è niente che assomigli ad uno straniero.
Mi guardo ad uno specchio e dietro me....
un altro uomo,
che insidia ed incoraggia.
Ride delle nostre disavventure;
indifferente alle gioie
annoiato quasi del vivere.
Ma un virgulto,una simpatica mossa
un abile gioco ed ecco l'inganno.
Mi volto di scatto e lo prendo di petto:
" Non sei l'Alessandro che voglio".
Prima timoroso, poi raggiante per queste parole
non mi risponde,
ma allarga le braccia indicando lo specchio.
Ora è scomparso da tempo o forse ,non è mai esistito.
IL triste ricordo d'aver seguito il comando d'un Imperatore
da me incoronato.
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