Il rancore di un amore
Ho gli occhi sgomenti,
smarriti in un pensiero incomprensibile.
inseguo la follia brutale che porta in fondo alla notte,
mi accorgo di essere miseramente muto
inginocchiato sul baratro insolito di una mente belluina.
Non sarò mai avvezzo alla gratuità della morte,
come un angelo nero perso nei meandri della ragione
con il passo pesante di un lupo sazio del tuo cuore
ha bussato alla porta del tuo amore, freddo, insicuro,
ha estirpato la tua vita con un fuoco famelico.
Possedere la tua anima non poteva bastare,
come un Dio malefico che volesse chiudere il silenzio,
dentro un cerchio attorno a un altare lontano.
ora non resta che il vuoto lacerante di una strada oscura,
nei passi armati di un orgoglio gravido di rancore.
Non è Amore quel cammino che porta al silenzio,
non quelle mani levate a maledire le tue lacrime.
Amore vuole essere dare un frammento di cielo,
vuole essere rinuncia oltre i giorni.
non sarà mai un grido di sgomento che chiude la vita.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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