Crocevia Rimato
Mi stimo, dentro le rime
di questo mio fare
ma non danneggiare
forse parlare,capire.
Vago come un allocco
che ha saggio il suo becco
se non fino all'albeggio.
Impreco,mi dimeno in mezzo alla notte
........un sacco di botte.
I fiumi di vino,il dolce far niente,l'immancabile luna piena,
la faccia ripiena.
Le scale,le urla.......il silenzio.
Nel sogno poi l'averti trovata,
la gioia nel rivederti,l'idea,
il piglio giusto,
l'occhio arguto tipico del pennuto.
La dimora ritrovata e l'illusione toccata.
Un ' altra sbronza è finita ed ora:
la vita.
La consapevolezza d'aver fatto l'eroe
cade guardando Troia espugnata dal mio stesso inganno.
IL mattino mi volge il pensiero;
dondolo un po malandato,
triste e da tutti beccato per questo
crocevia rimato.
©
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