Canto di inutile rivolta
Sedevo tranquillo
divertito osservavo il mondo
pizzicando le sonore corde
della cetra del destino
da esse traevo
ora dolci
ora dissonanti
ora pazze
melodie
avevo
il futuro tra le mie mani
ed il suo canto
seguiva lo spartito del mio volere
non c'era spazio per l'amore
tra le tante note
essa era l'unica appena accennata
lungi da me l'intonarla
ora la cetra giace a terra
rotta
le corde spezzate
giacciono mute
quell'unica nota
risuona nell'aria
non mi da pace
invano il mio canto folle
tenta di sovrastarla
ora componi tu
la melodia del mio destino
ma nella gioia di vederti sorridere
ogni giorno la mia rabbia
combatterà per sovrastare l'amore
canto di inutile rivolta.
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Commenti (1)
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M
Morpheaemozionale25 dicembre 2007
mi unisco a stella... credo che l'amore sia bello proprio perché stordisce... ed è bello lasciarsi portare da lui dove vuole