Venne il tempo
Venne il tempo
E venne il tempo delle mosche impazzite
e delle tigri di carta.
Il tempo di smettere di scrivere,
d’alzare la testa
e avere solo il vento come padrone.
Venne il tempo di rompere gli specchi,
di cancellare le notti
e contare gli attimi veri di vita.
Si strinsero a pugno le mani,
tutto doveva ancora succedere,
ma fu breve il miracolo.
Il mare si richiuse sulle voci,
i pensieri si sciolsero in fumo
e l’indifferenza scrisse il suo vangelo.
Oggi ho aperto il libro degli anni,
quello dove ho segnato tutti i tuoi passi,
quello con la foto del tuo sorriso dentro i miei occhi.
L’ho sfogliato fino all’ultima pagina
per riaccendere le stelle spente,
per illuminare le strade percorse,
per non dimenticare,
per non dimenticare d’esistere.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella complimenti (Antonella Garzonio)
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