De senectute

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Agili endecasillabi e versi partecipati! (SALVATORE Pintus)
Perfezione di stile e contenuto sf. B serata (Alberto De Matteis)
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Già il titolo che ricorda il "Cato maior de senectute" di Cicerone è emblematico di questo significativo componimento scorrevole e ben costruito che parla della vecchiezza con le relative conseguenze. Senectus ipsa est morbus... la vecchiaia di per se stessa è una malattia, sentenziava Terenzio e Pasquale Vulcano sembra mettere in luce questo, attraverso delle immagini e delle metafore veramente toccanti. Fioca è la luce attorno, egli dice, ora ha le gambe rigide e pesanti, il passo stanco, incerto e lento e il cuore geme ormai in un lamento. Quello che più fa male è che la gente lo incrocia e lo urta come fosse un niente. La poesia termina con due versi che dovrebbero far riflettere. Piaciuta ed apprezzata per forma e contenuto.
