Un grido dentro

Un grido dentro che mi strappa l’anima,
risuona notte e giorno e non dà pace;
avvolto già mi sento
in un gorgo che gira fortemente
e non si ferma mai!
E arranco e sudo all’erta senza fiato;
m’aggrappo al vuoto e grido il nome tuo,
ma invano grido e ricompongo il viso,
quel viso tuo sì dolce
di quando il sole ti brillava in fronte!
Tutto svanisce in fumo e si comprime;
turbina il vento attorno, fischia e infuria
e il grido mio si perde
in quell’immane vortice
che scava e ruba i sensi
poi schianta e sbatte a terra
senza più vita, senza più la voce,
si strozza l’urlo in tanti rivi e muore;
l’eco rimanda muto il mio lamento!
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