Pigola la pioggia
paola marchi
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Sento il pigolio lento della pioggia, che si affloscia
nello stagno putrefatto di un pozzanghera.
Al di là del vetro tremulo, irrorato di bagnato,
mi avvicino mesta al nudo cospetto di una finestra.
Ascolto me stessa.
Esploro la risorsa di un calore immediato,
che si diffonde tra le mie ossa frammentate.
Sensazioni improvvise evocano un lontano vissuto,
strappato dal cassetto del passato.
Sboccia istantanea la consapevolezza,
catalizzata nel cambiamento,
che adesso sento esplodere,
dentro me stessa.
Le mie pupille si accendono
come un faro, che dà luce al buio,
oltre i confini del mio esistere ora.
E pigola apatica la pioggia.
Vibra la persiana e si spacca.
Tumulta il mio cuore in un boato esorbitante.
Un sorriso è pennellato sul mio viso.
Ho masticato, sgretolato, assimilato
i costrutti di un tempo remoto,
nel presente che mi comprende.
Ho abbandonato le illusioni e i pregiudizi,
che singhiozzavano mesti nei meandri del mio cervello.
Ho indossato la veste della ragione,
che ha urlato alla pozzanghera,
chi veramente sono.
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L'autore
paola marchi
Non sono poetessa, ne scrittrice, solamente una donna, che rubando tempo al tempo di una vita reale colma di numeri, obblighi fiscali e doveri morali, si immerge in un' oasi di tranquillità, nella quale esprime quella Paola, che Nessuno conosce e neppure per un attimo, immagina che possa essere Lei, veramente tale.
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