Quiete dopo la tempesta
Enrico Baiocchi
346 poesie pubblicate
+ Segui

Ha cancellato i passi
fatti insieme
lo sbadiglio muto
della memoria digitale,
tra strade franate
in un violento sisma,
di quattro mura
son rimaste le rovine,
e di una bici appena
lo scheletro spettrale,
il mare ha divorato
sabbia ed orme
mentre nel buio
che ha rivestito l’anima
si sente l’eco
delle risate cristalline.
Il sole è scomparso
dietro l’orizzonte
questo è ciò che resta
del suo passaggio,
prima un vento caldo
sulle loro vite,
ed ora, una coltre
fredda e devastante
ha inghiottito anche
il loro coraggio,
lasciando ombre
di persone sconosciute;
era sembrato oro
tanto era abbagliante,
ma era solo
un ingannevole miraggio
illusione ottica
di promesse arrugginite.
Urla nella quiete dopo la tempesta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Enrico Baiocchi
Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima poesia molto significativa, complimenti (Gabriella Giusti)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Segatto13 agosto 2019
Di quel tutto divenire un niente. Lirica espressiva di distruzione. Complimenti molto apprezzata.

