Come un gabbiano

Come un gabbiano in volo su nel cielo,
vorrei volare libero e cantare,
andare in alto sempre con più zelo
e poi tuffarmi giù sfiorando il mare.
Stridulo grido emana, un roco canto,
sospeso in aria affronta avverso vento
e mai si stanca; sale, scende e intanto
il sole laggiù in fondo cala lento.
Con le ali aperte sopra il mare plana;
poi, tra il rossastro cielo all’orizzonte,
insegue l’ombra della sera arcana
e va lontano verso l’alto monte.
Chissà dove ha il suo nido e dove giace
in questa sera piena di pensieri!
Scende il silenzio sulla spiaggia e tace,
ogni vocìo d’un giorno come ieri.
Laggiù lo sguardo indugio dove ancora
scintilla un punto bianco e il monte sfiora.
La sera scende rapida e mi prende
la nostalgia di lei, che mai s’arrende!
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