Benedizione
Benedetto sia
il pensiero libero
che profuma d’incenso e pula
s’invola tra le spire di fumo
e girovaga adagio
sui tornanti indifesi.
Benedetta sia
la speranza mite,
sottesa a sguardi appesi,
greve come un cielo abbassato,
pigra come una lucciola di giorno.
Benedetta sia
la paura invisibile
che doma le ore arse
e si nasconde vergognosa
tra una virgola e puntini di sospensione.
Benedetta sia
l’accettazione indulgente
di questa strana vita
a sventolare morbi e musica,
ad asciugare pianti
come lenzuola stese,
a vestire di tristezza
a sostanziare i gesti
banali e schivi.
Benedetto sia
il cristallo di solitudine
puro e trasparente,
a governare il silenzio
e riempire istanti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Mauro Maschiella15 luglio 2019
Lirica molto bella e coinvolgente anche se personalmente non credo che benedetta sia la speranza che è un po’ rassegnazione, la paura, l’accettazione indulgente di questa dolorosa vita che passa nella solitudine. Apprezzata, apprezzato il tuo libero punto di vista.

