Sole velato

Il mio sole velato
trasuda pudicizia
come certe parole
sottili e nascoste
tra le virgole dei pensieri.
Mi attardo nel vento
levatosi all’improvviso,
fermo lo spazio e la luce
in un carosello di scintille.
Resto a vivere qui e ora
negli addii mutati in arrivi,
nei ritorni avvolti di passato.
Il mare lontano dalle cicale
asciuga ogni pianto,
su ali di aliante
sventaglia spruzzi e gabbiani
come filo ancestrale
di sempiterne memorie.
Il cielo vestito di tulle
germoglia il mio bianco ricordo,
geme nascosto
nel rimpianto sussurrato
e segreto dell’anima.
Gli occhi liquidi
conservano ogni pagina,
ogni muto bacio,
ogni volo radente
profumato di grano e pane.
Questi occhi
ancora aperti
sulla scena del mondo.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
Commenti (1)
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Giuseppe Mauro Maschiella19 luglio 2019
Bella introspezione, anche se non è bello soffrire per le illusioni e vivere di soli ricordi. Molto apprezzata Luciana!

