Placido il mar sospira e i sogni culla

E nel silenzio della notte afosa,
tace l’immenso mare e pure l’onda,
tace ogni brezza e l’anima riposa
sotto l’argentea luna che fa sponda
alle tremule stelle; è calma a iosa!
Scorre l’estate in quiete più profonda,
senza tristezza, nella mente ascosa,
qui tutto è calmo, piatto e pace inonda.
Placido il mar sospira e i sogni culla
ed il mistero avvolge lieve l’aria;
oh quante cose non sappiamo ancora!
Cos’è che ci circonda e ci addolora?
S’apre l’arcano a mente solitaria,
che scopre infine che non siamo nulla.
Ogni pensier s’annulla
qui nell’immenso; inutile è il rimpianto,
meglio godere allor di questo incanto!
A volte scende il pianto
e si scolora il viso nel dolore;
da qualche parte, certo, c’è l’amore!
Ma impresso è dentro al cuore
e non c’è tempo o spazio che rinchiude
l’immenso affetto che per lei si schiude!
©
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Poesia notevole, per forma e contenuto. (Antonio Terracciano)
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