Sottocute un tempo celestiale
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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liberare vorrei, un’orma
d’ossa che odori ancora
dal peristilio
di terra rinverdita
e sottocute un tempo celestiale
nettare d’ogni cellula.
che spreco non ci affligga
né ristagni sussurro
alla bocca del sonno
-la vena irragionevole
sorda, straborda
anche all’elice piatta
del lago.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)
Magnifico surrealismo poetico... (Lia)
sempre elogi alle tue poesie poetessa S (carla composto)
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