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Morte 5 agosto 2019 · lettura 2 min · 1404 letture

La triste storia di Gammazita

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Rosario Salvatore Di Modica 160 poesie pubblicate
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Vi narrerò la storia d’una bella fanciulla catanese: Gammazita che per la sua virtù diede la vita, morendo intonsa e pura, da pulcella. Correva quasi quel milletrecento, quel tempo tanto oscuro, sì crudele; il vivere difficile, cruento. Ed ecco il fato tessere le tele. Si può morire per restar fedele? Che sia il supremo atto dell’amore o che l’insana spinta sia l’onore, comunque un’esistenza si cancella. -- Ed egli è quel destino; e si arrovella, attratto dalla sua beltà infinita, e brama e trama; è stretta fra le dita: il piano lentamente si incasella. Io quel che volli, presi con la forza al soldo del francese reggimento. Nero il mio cuore, in una dura scorza; perché patire ancora un tal tormento? Tu mi rifiuti? Allora un rapimento, se è vero che di nome fo Giordano, ti porterò con me così lontano dispersa fra le stelle, la più bella! -- Lei, nobile d’aspetto e di favella e dalla sua purezza impreziosita, sciacquava panni al fiume; ed allibita apprese la terribile novella. Ebbene, masnadiero, ti sia esempio quanto vedrai, e quanto sia il mio sdegno; ché é meglio che del corpo mio sia scempio che sfiori il vile verme che disdegno, e questa vita che ebbi, lieta spegno se in cambio ne ricevo dignità! Tu non mi avrai; né alcuno più mi avrà! E guizza giù in un pozzo, miserella. Il sangue della povera donzella sgorgato da ogni madida ferita ancor lo tinge e la violenza addita: che alcuno dalla mente mai divella.
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(ballata - tre volte XYYX ABAB BCCX, ritornello finale) Si tratta di una leggenda catanese. L’azione si svolge intorno al 1280, due anni prima dei Vespri siciliani. Il pozzo di Gammazita si trova nei pressi del Castello Ursino, nella parte medioevale della città, e le sue pareti hanno un colore rossastro dovuto agli ossidi di ferro; ma la gente preferì pensare al sangue di Gammazita (o Gemma zita, dove zita in dialetto vuol dire fidanzata), sacrificatasi per sfuggire alle brame del soldato francese Giordano (o Droetto, secondo altre fonti).

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L'autore
Rosario Salvatore Di Modica
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Bella ed apprezzata. sf (Alberto De Matteis)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis5 agosto 2019

Una bellissima storia descritta con maestria poetica (la ballata) e con tanta dovizia di particolari. Si tratta della graziosa ragazza di nome Gemma, che per non essere preda delle brame cattive di Giordano, preferisce sacrificare la propria vita. Una lirica che esalta la perfezione dello stile ed il contenuto. Degna di plauso.