Bugiarda!

Bugiarda! Infida, vile, traditrice!
indegna di fiducia e di ogni amore,
infame donna e triste meretrice
che affoga la coscienza nel torpore!
Presente sempre meno nei miei sogni
dai bei colori pallidi e sbiaditi
ti accuso; eppure non te ne vergogni;
ché pari a steli secchi ed appassiti
di fiori un tempo vivi e rigogliosi,
è quel tuo cuore smunto ed ingabbiato
e chiuso con lucchetti, pur leziosi
che ad altri e non più a me è riservato.
Sì. Nei miei sogni solo mi appartieni,
é lí che si perpetua quel mendacio,
e lì ti tengo stretta e tu mi tieni,
è lì che ti accarezzo e poi ti bacio
e solo nella stanza dei pensieri
il giallo e il rosso, smessi di passione
si tingono del fuoco dei più veri:
il freddo fuoco di rassegnazione.
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