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Riflessioni 21 agosto 2019 · lettura 1 min · 1205 letture

Il fiore della memoria

Marinella Fois 325 poesie pubblicate
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Non avrei mai pensato che scalando montagne d’attesa sarei arrivata alla vetta e scoprire che tutte le rocce sgretolate nell’ascesa avrebbero seppellito il fiore della memoria custodito in radiche di mani avvinghiate a chiome del cuore. Avevo svegliato il desiderio di sapere sono rimasta impigliata nella rete di ragno del Tempo.
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L'autore
Marinella Fois

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Poeticamente introspettiva. (Salvatore Pintus)

Bellissimo leggerti, felice sera poetessa (Silvia De Angelis)

Profonda... Il mio elogio! (Vito Marco Giuseppe)

Versi stupendi, emozionanti (Lidia Filippi)

Bella e profonda... complimenti S. (Sara Acireale)

Complimenti cara s (carla composto)

Complimenti Marinella! (Giuseppe Mauro Maschiella)

splendida! bacio (Claretta Frau)

Un caro saluto Marinella... (Antonio Biancolillo)

Poesia bellissima, plauso all’Autrice! (Michelangelo La Rocca)

Un caro saluto 😉😊 (Rosanna Peruzzi)

Commenti (13)

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Franca Merighi21 agosto 2019

Ogni volta che questa grande Autrice scrive una poesia rimango incantata, senza sapere cosa dire, perché qualsiasi cosa che dirò o scriverò mi sembrerà banale. Solo posso aggiungere per l’ennesima volta, che la sua bravura è fuori dal comune, e tutte le sue opere sono lodevoli. Complimenti sinceri.

Salvatore Pintus21 agosto 2019

Fortemente introspettivo il verso si dipana nella riflessione di quella che è stata l’esperienza dell’io narrante, che al culmine della affabulazione esplode nella manifestazione di un disinganno. Marinella, essenziale quanto partecipativa, ci emoziona.

Silvia De Angelis21 agosto 2019

A volte il tempo riesce a sfumare l’essenza di eventi importanti, come non avremmo mai potuto immaginare. Versi belli

Emilia Otello21 agosto 2019

Una lirica molto bella, ermetica ed introspettiva, queste lunghe attese che si sgretolano nel tempo ... Cosa l’autrice attende, non ce lo svela... ci lascia nel mistero. Sempre Marinella ❤️😘

L Falchero22 agosto 2019

Ognuno di noi legge nelle poesie più belle e universali, come questa, anche qualcosa di sé. Io interpreto la fatica di una lunga attesa, simile ad un’ardua scalata sulle rocce, sostenuta dalla speranza, come qualcosa che alla fine ha offuscato amore e bellezza nell’usura del tempo e della irraggiungibile vetta.

Lidia Filippi23 agosto 2019

Quelle "radiche di mani" avvinghiate alle "chiome del cuore" sono il cuore di questa splendida poesia. E il tempo che passa non scalfisce i ricordi che contano, né le emozioni, malgrado il fiore della memoria seppellito. Versi meravigliosi che emozionano profondamente e conducono nell’anelito di riuscire a sfiorare il mistero della vita.

Sara Acireale23 agosto 2019

Una lirica introspettiva che si può prestare a diverse considerazioni. Certamente si rimane un po’ delusi se, arrivando alla vetta del tempo, ci si può sentire disorientati e perdere il senso della memoria e i suo fiore venire seppellito sotto cumuli di desideri non realizzati. Versi che suscitano emozioni in noi lettori.

carla composto24 agosto 2019

Profonda ed intensa introspezione versi Raffinati ed eleganti elogio

Si passa la vita a scalare vette, a raggiungere obbiettivi e non ci si accorge che il tempo sgretola ogni cosa. Versi eleganti, profondi e molto apprezzati.

Claretta Frau3 settembre 2019

Questa bella poesia mi ha fatto pensare alle promesse di una vita a due, una vita intrecciata che ha disatteso le aspettative non per mancanza d’amore, ma perché, come a volte purtroppo accade nella storia della vita, uno dei due ha forse non per scelta o colpa dimenticato i bei momenti vissuti insieme, ora chi tra i due è più forte, sarà chi tra i due soffrirà forse di più, poiché sarà da solo a ricordare, vivere e soffrire l’oblio di chi ama.

Antonio Biancolillo4 settembre 2019

Il percorso della nostra anima è un lungo e tortuoso sentiero dove si perde il confine del conscio/inconscio... amore/non amore... vita/morte... Intorno è lugubre insignificanza quando le intuizioni del nostro cuore ci indicano nuove strade... vie della verità e del coraggio d’essere se stessi... tra lunghe attese che si sgretolano... Molto apprezzata...

Michelangelo La Rocca5 settembre 2019

Versi molto belli, profondi, introspettivi, ermeticamente introspettivi. La Autrice dà l’impressione di rifugiarsi nell’ermetismo quasi ad eleggerlo come garante della sua privacy! Il lettore non ha scampo: o rispetta rigorosamente la privacy della poetessa o fa ricorso alla sua fantasia dando ai bellissimi versi la sua personale interpretazione. E se fosse che il tempo, col suo lento trascorrere, affievolisce anche l’efficacia della memoria fino a farci smarrire il piacere delle rimembranze? Poesia bellissima ed apprezzata sia per che ci dice, sia per quel che lascia dire al non distratto lettore! Complimenti sentiti e molto meritati!😀🌈🌺

Rosanna Peruzzi23 settembre 2019

Il desiderio di sapere è sempre qualcosa di positivo, non importa se il tempo ci ruba gli attimi e gli istanti rimangono solo ricordi. La memoria ci riporta a quei momenti vissuti e ci fa riscoprire quello che eravamo e forse anche quello che avremmo voluto essere, ma non è mai troppo tardi per reinventarsi.