La mia voce È muta

E, fragile qual sono, urlo invano,
ché l’eco sperde la mia voce al vento;
dentro imperversa forte l’uragano,
che serra la mia gola ogni momento;
e tendo inutilmente la mia mano
al cielo sordo senza sentimento,
là dove la parola non ha volo;
io grido, ma mi sento ancor più solo!
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti26 agosto 2019
s’ascolta come un forte dolore, la disperazione di una grande solitudine che sembra voler chiedere aiuto al cielo che non risponde. Il poeta triste e solo ascolta solo la sua voce muta. Molto triste, apprezzo con elogi!
